Ipocrisia ambientalista

Non ho mai visto un ambientalista che gira solo in bicicletta o che non produce rifiuti difficilmente smaltibili (bottiglie di PVC e quant’altro) …e ancora, non conosco un animalista che non ha mai preso un antibiotico o un qualsiasi altro farmaco, che nel corso della sperimentazione sia sicuramente stato testato sugli animali.
È giusto avere rispetto per l’ambiente e per gli animali, ma chiudere gli occhi e trasformare tutto in una caccia alle streghe mi sembra surreale. L’integralismo è sempre deprecabile…qualsiasi forma assuma.
A tal proposito Riprendo questa notizia da Sky Tg24:
A Roma arrivano falchi e falconieri per combattere gli storni che imperversano su alcune aree della città”.
È questa una delle soluzioni che, a quanto si apprende, è stata messa in campo dal Campidoglio per allontanare i volatili che infastidiscono romani e turisti. In questo modo si intende risolvere anche la problematica del guano su strade e marciapiedi: lunedì scorso, 19 novembre, una parte di Lungotevere è stata chiusa per la presenza di escrementi sull’asfalto.
I rapaci li spaventano e li fanno scappare.
Questa la ratio che ha orientato la scelta del Comune: i rapaci spaventando gli uccelli li costringono ad alzarsi in volo, facendoli allontanare dal posto dove si sono stabiliti. È stato spiegato dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale che l’utilizzo di falconieri e falchi è “una soluzione cruelty free, ecologica, naturale”. Questa soluzione andrà ad affiancare gli interventi con gli ‘stress call’, suoni che infastidiscono gli uccelli e li fanno allontanare.”
E mi domando, chi pagherà per tutte queste stronzate?
Ma non sarebbe meglio riammettere lo storno tra le specie cacciabili, contenendo così anche i numerosi danni provocati all’agricoltura da questo passeriformi.

Come al solito vi auguro una felice settimana all’insegna della vostra passione