i College americani incentivano la caccia

Mentre in Italia fanno di tutto per denigrare la nostra antica passione, negli Stati Uniti fanno a gara a fornire occasioni per richiamare l’attenzione del corpo studentesco. Tanto che la rivista Field & Stream pubblica una lista dei  migliori dieci college per gli appassionati cacciatori e pescatori. Ognuna si distingue per offerte di corsi unici, grandi posizioni geografiche, risorse abbondanti e le opportunità per godersi l’aria aperta.

Si parte dall’Università della Georgia, con i suoi diversi club all’interno del campus che supportano il coinvolgimento degli studenti nella caccia e nella pesca. Si prosegue con la Clemson University, con il suo vasto programma di Biologia della fauna selvatica e della pesca. Seguono la Colorado State University, da cui ogni anno escono buoni amministratori in materie faunistiche e ambientali e la  Warner College of Natural Resources che tra le attività collaterali agli studi di fauna selvatica e biologia della conservazione contempla anche caccia e pesca, essendo tra l’altro vicina a 15 aree naturali.
La lista è ancora lunga e allettante. La Eastern Washington University si trova a circa cinque miglia a nord di Turnbull National Wildlife Refuge, una via d’accesso a diversi terreni pieni di coyote, uccelli acquatici, alci, tacchini e persino orsi neri. La Purdue University con il suo Dipartimento delle foreste e delle risorse naturali è un ottimo trampolino di lancio per amministratori faunistici e aiuta a spianare la strada per un uso sostenibile delle risorse naturali a livello globale. Coloro che frequentano la South Dakota State University possono accedere alle vicine zone di pesca e caccia affiliate. Uno dei gruppi più popolari del campus, il Ducks Unlimited che ospita ogni anno una “Festa dei cacciatori di uccelli acquatici”, dedica molte energie alla conservazione delle zone umide.

C’è poi la Texas A & M, che vanta addirittura un’associazione, la Trophy Hunters Association, la quale mette in comunicazione i professionisti del settore e gli studenti per creare strategie condivise. Qualcosa di simile alla Wildlife Society dell’Università del Montana, una scelta eccellente per chi cerca panorami montuosi e fiumi tortuosi del Big Sky Country. Per attirare gli studenti nel WA Franke College of Forestry & Conservation, incece sono organizzati viaggi di caccia con tanto di autorevoli biologi della conservazione. Il dipartimento incoraggia anche gli sportivi a partecipare alle attività attraverso la Wilderness Society , Backcountry Hunters e Anglers e l’ American Fisheries Society .

L’Università di Montevallo ha un programma Oudoor, unico nel suo genere, finalizzato a coltivare la prossima generazione di leader del settore. Per beneficiare delle borse di studio, gli studenti sono tenuti a partecipare mensilmente alle riunioni del campus e partecipare direttamente alle attività legate alla pesca e alla caccia. Devono inoltre completare corsi, seguire lezioni e imparare come vestirsi e preparare pesce e selvaggina. Gli studiosi esterni hanno accesso a viaggi esclusivi come la caccia alla quaglia, le battute di pesca in acque profonde in Florida, le battute di caccia grossa guidate o la caccia alle anatre nel delta del Mississippi, in Arkansas o in Louisiana.

Infine l’Università del Wisconsin-Madison, situata tra due laghi, luogo ideale per caccia e pesca, permette a ai suoi membri di collaborare con il Dipartimento delle risorse naturali del Wisconsin per gli sforzi di reclutamento, mantenimento e conservazione. Al suo interno, un’organizzazione gestita da studenti, ha l’obiettivo di unire la comunità di cacciatori facente del corpo studentesco, così come reclutare nuovi cacciatori. Non male, vero? Se conoscete iniziative simili organizzate dalle Università italiane fatecele sapere!

Fonte: http://www.bighunter.it