EPS – REGIONE LAZIO: al via stagione di dialogo e confronto con gli istituti faunistici privati

Un incontro decisamente non di “circostanza” quello avvenuto nella sede della Regione Lazio tra Enrica Onorati, assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Galdino Cartoni, presidente EPS Lazio, e Andrea Severi, presidente EPS Roma. Un ‘ora di confronto serrato sulle principali materie che preoccupano il settore.

“L’assessore Onorati ha certamente avuto l’onere di ereditare una situazione complessa in un ambiente particolarmente complesso, prima di lei Haussmann aveva attivato tutto ciò che per anni era stato completamente abbandonato dalla politica soprattutto in merito alle politiche venatorie, ai rinnovi delle concessioni e ai piani di gestione, ciononostante Enrica ha dovuto iniziare a concretizzare nei fatti e con gli uffici un flusso di lavoro non indifferente, in tal senso non abbiamo avuto timore di congratularci con lei” così Cartoni in una dichiarazione rilasciata poco dopo l’incontro.

La delegazione EPS ha voluto attenzionare in modo particolare le tematiche più urgenti, la stesura definitiva e l’avvio del piano di gestione nelle aziende faunistiche, che vedrà la luce auspicabilmente nelle prossime settimane, l’impegno della Regione sul tavolo degli assessori regionali e il ministero per dirimere alcune questioni che limita fortemente l’attività economica potenziale indotta dall’attività venatoria sia dentro che fuori le aziende. Il riconoscimento dei titoli abilitativi per la caccia di selezione su tutto il territorio nazionale, l’invito in conferenza Stato Regioni a proporre al governo, su richiesta delle Regioni di rispettare il principio di reciprocità delle licenze di caccia almeno a livello comunitario se non oltre, ma soprattutto il riconoscimento privatistico della selvaggina che rappresenterebbe ancor di più un bene prezioso per l’ambiente se fosse essa stessa protagonista di un sistema economico, quello delle aziende faunistiche, foriero di profitti e posti di lavoro. Last but not least il problema delle braccate soprattutto nelle aziende faunistiche all’interno delle aree PATOM, il patto tra agricoltura è caccia rischia di andare in sofferenza in territori abbandonati alla incessante proliferazione di cinghiali, il ministro Costa non può permettersi azioni ideologiche sull’argomento, EPS ha approfittato per invitare la Regione Lazio ed estendere l’invito ad altri tavoli per contrastare una politica miope e autolesionista soprattutto per agricoltori stremati da danni conseguenti all’eccessiva presenza di fauna critica.