Appello di Confagricoltura Piemonte: Troppi caprioli: “Si agisca subito o danni enormi”

Anche la Cia di Alessandria condivide l’allarme: «La caccia di selezione al capriolo è bloccata. Il rischio è quindi di non poter attuare il primo periodo di intervento (giugno) con una conseguente diminuzione dei capi abbattuti. Esprimiamo grave preoccupazione per il persistere e l’aggravare della situazione fauna selvatica».

Siamo all’inizio di giugno e la Regione Piemonte non ha ancora approvato il calendario venatorio 2019/2020. La mancata approvazione del provvedimento, che deve essere adottato dalla Giunta regionale, sta creando una forte apprensione nel mondo agricolo, in quanto senza il calendario venatorio non possono essere definiti i piani di prelievo per i caprioli, ungulati che stanno proliferando in modo a dir poco eccessivo e per i quali si rende necessaria un una forte limitazione.

“In base alla legge regionale 5/ 2018 sulla tutela della fauna e la gestione faunistico venatoria tocca alla Giunta regionale disciplinare il prelievo degli ungulati – spiega il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia – : il calendario venatorio, così come dispone la legge, dev’essere adottato entro e non oltre il 15 giugno di ogni anno. In mancanza di questo non è possibile aprire la caccia di selezione al capriolo”.
Commenta il presidente Gian Piero Ameglio: “Ci auguriamo che la nuova giunta si ponga obiettivi più stringenti per individuare un riequilibrio all’interno degli ecosistemi, che possano permettere un rapporto sostenibile tra l’agricoltura e la fauna selvatica”.