Friuli: Mara Piccin “Danni da fauna selvatica una situazione da affrontare”

“La prevenzione, come indicano anche studi scientifici – va attuata con un’attività di controllo della fauna selvatica. Non è più rinviabile l’introduzione di nuove misure, possibile soltanto intervenendo sulla legge nazionale in materia di caccia: dobbiamo passare dal concetto di “protezione” a quello di “gestione”, che comprende il primo, tutelando sì alcuni esemplari ma, dall’altra parte, contenendo le specie infestanti e che difficilmente convivono con l’uomo, le sue attività e la sua salute (si pensi alla diffusione della peste suina). Soltanto iniziative legislative nazionali possono dare una risposta al problema. I tentativi di intervenire con norme regionali in materia venatoria, in altre Regioni, sono stati infatti interrotti dalla Corte Costituzionale”.
Nelle scorse settimane, ha depositato in qualità di prima firmataria la Proposta di legge nazionale “Norme in materia di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica” e preannuncia una nuova iniziativa legislativa – sempre di carattere nazionale – sul tema, ancor più focalizzata sui riflessi del problema per il settore agricolo. Entrambe le proposte di legge hanno l’obiettivo di apportare modifiche alla legge 157 del 1992 (“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”).