I forasacchi: un pericolo per il cane

Con l’estate e il grande caldo, i pericoli in agguato sono tanti, ma ce n’è uno particolarmente temuto, soprattutto dai proprietari di cani a pelo lungo: i famigerati forasacchi! Forasacco è il nome che viene dato alle ariste delle spighe di diversi tipi di graminacee, che sono diffuse ovunque, anche in città. Quando le spighe sono verdi sono innocue, ma appena si seccano diventano pericolose.
Il forasacco è un’urgenza veterinaria: è bene far controllare il proprio cane immediatamente, al primo sospetto di questa evenienza. Questo perché il forasacco ha la capacità di scavare gallerie all’interno del corpo. Ma se è una pianta, come fa a muoversi? La risposta è nella sua conformazione: esso è rivestito fittamente da piccoli dentelli retrovolti, quasi invisibili ad occhio nudo, ma facilmente percepibili al tatto. Questi dentelli fanno sì che quando un forasacco si insinui nella cute, nel naso o nell’orecchio di un cane, siano gli stessi movimenti del cane a farlo proseguire inesorabilmente in avanti, scavando vere e proprie gallerie e portando con sé gravi infezioni.

Le parti più a rischio

Naso: non è insolito che il cane, annusando, aspiri un forasacco. Se accade ce ne accorgiamo perché inizia a starnutire in modo violento, anche 10-15 volte di seguito. Spesso la narice sanguina.
Orecchie: se il forasacco si fa strada nelle orecchie, il cane inizia a scuotere ripetutamente la testa nel tentativo di levarlo e inizia a grattarsi.
Zampe: individuare il forasacco che è entrato nelle zampe è molto più difficile, soprattutto quando abbiamo a che fare con cani a pelo lungo L’animale, sentendo male, inizierà a leccarsi la zampa e a zoppicare.
Bocca: il cane inizia a tossire e non è insolito che espella sangue.
Occhi: anche se non è così frequente, può capitare che il forasacco entri in un occhio. In questo caso il cane soffrirà di una forte lacrimazione e spesso la parte si gonfierà.
Le ascelle, la zona perianale, i genitali e la cute in genere rappresentano zone meno a rischio.

Il miglior consiglio che si possa dare è naturalmente quello di evitare che il cane frequenti zone infestate da queste piante. Esse purtroppo sono davvero molto diffuse e non sempre questo è possibile. Alcuni accorgimenti che riducono il rischio sono tenere il cane al guinzaglio ed evitare che infili il muso nei cespugli o annusi troppo a terra; potreste far indossare una museruola, magari modificata anche in modo molto semplice (scotch) per riparare la parte anteriore del naso. Alcuni proprietari di cani ad orecchie lunghe le fasciano intorno al collo con sciarpe o altri sistemi analoghi. Ovviamente questi sistemi, anche se possono risultare efficaci, non sempre sono ben tollerati dal cane (o dal proprietario!). Una cosa che potete fare, comunque, è quello di spazzolare il pelo del vostro cane al ritorno dalle passeggiate, controllare fra le sue dita e vicino a tutte le zone “nascoste” (ano, vagina, prepuzio, ascelle, inguine…). Al primo sospetto di forasacco è bene portare subito il cane dal veterinario.