HI Animalist!

Ho visto un video con un fatto increscioso, mi son sentita molto dispiaciuta: nel video c’erano gli estremisti de “Il Fronte Animalista” che pedinavano e minacciavano un ricercatore, il dr. Tamietto, lo chiamavano dr. Mengele.
Questo perché il ricercatore dell’Università di Torino si occupa della visione cieca, checché ne dicano gli animalisti, si tratta di una condizione che si può studiare unicamente sui primati, modello più vicino a quello umano.

Nel mentre cerchiamo di capire se potremmo ignorare il diritto delle persone affette da questa e altre condizioni ad essere curate o anche solo ignoriamo la possibilità di poter studiare e comprendere meglio la loro condizione, voglio fare un breve excursus storico, necessario per comprendere la situazione attuale.

Lo vedete quello nella miniatura qui sotto? È Hermann Goering, politico e criminale di guerra tedesco, numero due del partito nazista.
Era un grande oppositore della sperimentazione animale. “Tiersuche Verboten” è uno degli slogan della propaganda nazista e vuol dire “Sperimentazione Animale vietata” nella miniatura possiamo osservare gli animali umanizzati che lo acclamano.
Ora, è bene ricordare che, anche per questo motivo, la sperimentazione in vivo si conduceva sugli umani detenuti nei campi di concentramento e per questo e per i suoi esperimenti orrendi è ricordato il dr. Mengele.
È grazie al codice di Norimberga che oggi non si può sperimentare su detenuti umani, a prescindere da quanto propongano numerosi animalisti.
“sperimentate sui carcerati! Sperimentate sui pedofili!” Assecondare questi desideri sarebbe certamente un passo indietro rispetto a questa grande conquista storica.
Bisogna ora evidenziare un altro aspetto veramente cruciale, ovvero che per sperimentare sugli umani non esistevano certo delle leggi volte alla tutela del loro benessere come invece accade oggi con gli animali: non esisteva il “principio delle 3 R ovvero Reduction (Riduzione del numero), Replacement (sostituzione con metodi alternativi quando possibile) e Refinement (ovvero raffinamento, riduzione delle procedure invasive). Questo è uno dei principi cardine che regola la ricerca in vivo nell’Unione Europea.
Nella Germania nazista non c’erano comitati etici che dovevano approvare gli esperimenti, i comitati del benessere delle persone detenute nei campi di concentramento (per gli animali esistono comitati per il benessere animale), il parere dell’Istituto Superiore di Sanità o l’autorizzazione del Ministero della Salute, tutte procedure necessarie affinché uno studio sugli animali possa essere approvato.
Non c’erano dei medici che si occupavano dei detenuti, invece per gli animali usati a fini sperimentali i medici veterinari son previsti per legge.
Sembra assurdo, ma il Ministero della Salute, Giulia Grillo ha detto che vuole “vederci chiaro” su questi esperimenti, sottendendo che ignora il ruolo del Ministero stesso all’interno della normativa della Sperimentazione animale. Ma la cosa peggiore è che un’Istituzione abbandoni degli scienziati che possono fornire gli strumenti per “vederci chiaro” a chi ne ha veramente bisogno.
C’è una frase che sembra purtroppo vera attribuita (erroneamente) a Joseph Goebbels, esperto della propaganda nazista
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.”

Per questo, e per evitare che la storia si ripeta noi persone di scienza e amanti della verità, dobbiamo ribellarci.

 

Giulia Corsini

 

Giulia Corsini è un medico veterinario che si occupa principalmente di piccoli animali, le immagini ed il titolo sono scelti dalla redazione