Emilia Romagna: Nasce il Coordinamento Squadre di caccia al cinghiale

Si sono riuniti a Bologna i capi squadra della caccia collettiva al cinghiale di tutte le province dell’Emilia Romagna, attività che conta circa 10.000 appassionati. La riunione, molto sentita e voluta, è stata organizzata dopo i numerosi confronti svoltisi a livello territoriale in cui sono stati nominati i rappresentanti di ciascun ATC (Ambito territoriale di caccia) a cui affidare istanze e proposte. Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i punti concernenti la gestione del cinghiale del nuovo Piano Faunistico regionale ed, in particolar modo, le ultime proposte di modifica al vigente regolamento di caccia agli ungulati, nonché la valenza di attività gestionali già attuate in maniera sperimentale in alcuni distretti bolognesi.
A seguito della recente costituzione del “Coordinamento di caccia al cinghiale”, il Presidente dell’UNCC sezione di Piacenza, Andrea Bonfanti, ha indetto una riunione di confronto giovedì 25. Tale incontro sarà aperto a tutti gli iscritti alla sezionale UNCC Pc e non. La riunione avrà lo scopo di presentare il nuovo piano faunistico venatorio e le sue criticità; sarà anche un’occasione per confrontarsi con i Presidenti di tutte le associazioni venatorie faunistiche provinciali invitati alla serata insieme al Dott Enrico Merli (Tecnico faunistico venatorio della regione Emilia Romagna). Ad essi verrà chiesto di appoggiare, a livello di Consulta Faunistica regionale, le proposte esplicate durante l’assemblea di giovedì. La serata si pone anche l’obiettivo di raccogliere le opinioni e le idee di tutti i partecipanti e di redigere un verbale, da sottoporre all’attenzione della Regione, in linea con quanto espresso dal Coordinamento Emilia Romagna. Bonfanti si auspica una numerosa partecipazione in quanto “è di fondamentale importanza essere uniti per la salvaguardia della nostra tipologia di caccia collettiva per il prelievo del cinghiale: unica vera soluzione della gestione della specie cinghiale sul territorio provinciale, della calmierazione dei danni subiti all’agricoltura e non ultimo della tutela della sicurezza stradale”. Il prossimo appuntamento in agenda sarà un incontro tra UNCC Pc e associazioni agricole della provincia.