Il Super Cacciatore: per metà predatore, per metà naturalista

Con l’uomo di Cro Magnon la caccia era pura sussistenza, il cacciatore raccoglitore si dedicava alla caccia non certo per diletto, chissà poi come fosse il “diletto” prima dell’Homo Sapiens, il forte e tenace progenitore raffinò presto le arti manuali per confezionare armi adeguate per la caccia utilizzando legno e pietra e la selvaggina era tutto ciò che potesse offrire proteine per la comunità preistorica.

Oggi la caccia è puro sentimento, una passione atavica ma raffinata che anima le giornate di molti cultori di Diana.

Ogni era ha il suo sviluppo oggi probabilmente la caccia, intesa come predazione, non avrebbe di per sé molto senso se non fosse associata ad una cultura dell’utilizzo delle carni non certo per sussistenza ma per la valorizzazione in cucina di piatti naturali ma piuttosto sofisticati. La ricerca del connubio ideale tra tradizione, genuinità e sperimentazione oltre che la promozione di una cultura che renda  appetibile non solo la carne ma anche l’indotto turistico ed enogastronomico dei territori.

Oggi però abbiamo l’esigenza di andare oltre molti ostacoli culturali e di mercato, l’utilizzo della carne è in crescita nei paesi in via di sviluppo e in forte regressione nei paesi avanzati. Abbiamo bisogno di dare al cacciatore un ruolo diverso dal cacciatore- raccoglitore utilizzatore -promotore, abbiamo bisogno di una caccia attrice principale dello sviluppo ambientale. Un cacciatore da un lato predatore e dall’altro gestore di territori e regolatore di ambiente.

Con un consistente investimento economico e umano La Riserva di Caccia ha sviluppato negli ultimi mesi un progetto ambizioso e fortemente innovativo, la creazione di un APP in grado di “surrogare” con pochi clic ed uno smartphone (Android e IOS) la lunga filiera di azioni necessarie a rinnovare l’assicurazione venatoria obbligatoria; nessuna coda all’ufficio postale, nessuna perdita di tempo, nessun utilizzo di carta e balzelli postali. Basta un clic e tramite l’APP l’assicurazione è attivata, a qualsiasi ora del giorno e della notte anche poco prima di una preapertura ad uffici chiusi.

Ma non ci siamo limitati a questo, abbiamo messo on line lo straordinario patrimonio di istituti faunistici privati associati all’ente produttori selvaggina, abbiamo consentito la geolocalizzazione e la possibilità di arrivarci con la navigazione on line. Abbiamo collegato la APP alle ultime News.

Tutto ciò ci ha reso efficienti, economici e al passo coi tempi ma non naturalisti.

Per questo abbiamo sviluppato il progetto inserendo due funzionalità eccezionali: la prima è la possibilità di segnalare in tempo reale su una banca dati il ritrovamento di una predazione da lupo , con foto, commenti e geolocalizzazione; la seconda quella ancor più strategica di segnalare sintomi o segnali conclamati di PSA (peste suina africana) per circoscrivere l’epidemia ed evitare catastrofiche pandemie sul territorio con danni incommensurabili alla fauna selvatica, agli allevamenti e rischi per la salute.

25.000 anni fa l’Homo di Cro Magnon confezionava lance con punte accuminate e geolocalizzava le prede sulle mura delle grotte, oggi abbiamo sviluppato un APP decisamente rivoluzionaria, allora la lancia era da sola il simbolo stesso della caccia, oggi l’APP è la certificazione di essere potenzialmente diventati Homo Sapiens Sapiens Sapiens.

Andrea Severi