Brucia la Sardegna: animalismo fazioso all’attacco

La Sardegna brucia e mentre i cacciatori dimostrano la loro presenza sul territorio contribuendo come sentinelle a segnalare i numerosi incendi ed eventuali casi di peste suina e come volontari si prestano a domare le fiamme, i professionisti dell’animalismo da scrivania criticano sfoderando inutili ed odiosi attacchi. 
Non ancora varato il calendario venatorio sardo ed ecco  il solito attacco “ad orologeria” da parte  di chi è sempre pronto a levare gli scudi contro i cacciatori.
In un inutile articolo, il sedicente Gruppo Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e WWF si dimenano tra accuse e slogan contro la Regione ed i cacciatori, riportando di fatto dati decontestualizzati e faziosi tralasciando quanto affermato dall’assessore all’ambiente Gianni Lampis: I dati degli incendi di quest’anno fanno emergere come, nonostante il numero degli eventi sia fortemente cresciuto (dai 1.016 del 2018 ai 1.902 del 2019), sia migliorata notevolmente la tempestività di intervento e il coordinamento della macchina antincendio regionale, in grado di spegnere l’incendio nei primi 15/20 minuti, con oltre il 60% in meno di superficie bruciata rispetto alla media degli ultimi dieci anni (fonte) 

Già di per se questo basterebbe, agli occhi attenti di chi sa anteporre la scienza al pregiudizio, ad inquadrare la caratura di determinati personaggi. Con questi attacchi mirati si continua ad ignorare la valenza del cacciatore sul territorio quale sentinella e custode, rimanendo attaccati ad un’ideologia distorta e non conforme alla realtà.
La conservazione “tout court”, figlia di un approccio dogmatico e di un “amore” incondizionato nei confronti degli animali, nella maggior parte dei casi ha prodotto solo un effetto totalmente contrario alla conservazione stessa.
In altri contesti i cacciatori hanno invece dimostrato come la gestione venatoria sia propedeutica alla salvaguardia di interi habitat e delle specie presenti al loro interno. 

Ma le associazioni, che si professano “ecologiste”, concerteranno mai in un unico tavolo atto a perseguire dei veri fini conservazionistici  mettendo da parte quei pregiudizi futili e distruttivi? Per conservare il territorio e’ necessaria la gestione, noi siamo pronti! 

EPS Ente Produzione Selvaggina Sardegna