Il ricorso ambientalista ferma il calendario delle Marche

 

 

Come da copione inizia il valzer dei ricorsi, riceviamo e pubblichiamo dalle Marche

 

 

Pubblicato il 27/08/2019
N. 00162/2019 REG.PROV.CAU.

N. 00385/2019 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche

(Sezione Prima)

Il Consigliere delegato

ha pronunciato il presente

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 385 del 2019, proposto da
Lega per l’Abolizione della Caccia L.A.C. Onlus, WWF Italia Ong Onlus, L.I.P.U. Odv Lega Italiana Protezione Uccelli, E.N.P.A. Ente Nazionale Protezione Animali, LAV Onlus Lega Anti Vivisezione, rappresentati e difesi dall’avvocato Tommaso Rossi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Ancona, via Baccarani 4;
contro

Regione Marche;
nei confronti

Ambito Territoriale Caccia An2;
per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia

– della Deliberazione della Giunta Regionale n. 984 del 7/8/2019 avente ad oggetto “L.r. n.7/95 art. 30 – Calendario venatorio regionale 2019/2020”;

– della Deliberazione della Giunta Regionale n. 528 del 8/5/2019 avente ad oggetto “Richiesta di parere alla competente Commissione assembleare permanente sullo schema di deliberazione concernente L.R. 7/95, art. 30 – Calendario venatorio regionale 2019/20”;

– della deliberazione della Giunta Regionale Marche n. 891 del 22/7/2019 avente ad oggetto “Esercizio delle deroghe previste dalla Direttiva 2009/147/CE. Autorizzazione al prelievo dello Storno (Sturnus vulgaris) per l’anno 2019 e modifica della D.G.R. n. 828/2019”;

– del Decreto Dirigente della P.F. Valutazioni e Autorizzazioni ambientali, qualità dell’aria e protezione naturalistica n. 147 del 17 luglio 2019 avente ad oggetto “DPR n.357/97, articolo 5. Calendario venatorio regionale 2019-2020. Valutazione di incidenza”;

– del parere Osservatorio Faunistico Regionale assunto al protocollo della Giunta regionale ID n. 16292189 del 20/1/2019 nella parte in cui si ritiene condivisibile per quanto di propria competenza la proposta formulata;

– delle note e pareri pervenuti dagli ATC provinciali (ATC Fermo e Ascoli Piceno pec prot. n. 59867 del 15/1/2019; ATC AN1 nota n. 19/19, prot. gen. 348585 del 21/3/2019; ATC MC2 email prot. giunta n. 64204 del 16/1/2019), nonché proposta prot. Giunta n. 64021 del 16/1/2019 del Presidente Associazione Nazionale Libera Caccia; proposta Arcicaccia regionale prot. n. 84451 del 22/1/2019, tutte richiamate nella delibera di approvazione del Calendario Venatorio regionale 2019-2020;

– del Piano faunistico venatorio Provincia di Ancona (approvato con deliberazione del commissario straordinario n. 21 del 20/11/2012);

– del Piano faunistico venatorio Provincia di Ascoli Piceno approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n.7 del 20 giugno 2013;

– del Piano faunistico venatorio Provincia di Fermo approvato con deliberazione di consiglio Provinciale n. 95 del 20.12.2012;

– del piano Faunistico venatorio delle Provincia di Macerata, nonché di quello della Provincia di Pesaro e Urbino approvati nel 2004;

– della delibera Consiglio Regionale Marche n. 5/2010 avente ad oggetto “Criteri ed Indirizzi per la Pianificazione Faunistico-Venatoria 2010-2015”.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;

Visto il decreto 21/8/2019 n. 21 con cui il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche ha delegato l’esercizio delle funzioni cautelari monocratiche per il periodo dal 24 al 27 agosto 2019;

Rilevato e considerato:

– che i ricorrenti chiedono la sospensione cautelare monocratica degli atti impugnati o “quantomeno limitatamente alla c.d. <preapertura> della caccia alle specie e per i motivi sub 1), 2) e 4)”, considerato che la prima camera di consiglio utile per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare è quella del giorno 18/9/2019;

– che nel bilanciamento dei contrapposti interessi, l’istanza cautelare può essere accolta nei limiti sopra indicati, ovvero: per le giornate 1, 4, 7, 8, 11, 12 settembre 2019 alle specie Alzavola, Marzaiola, Germano reale, Tortora, Colombaccio, Cornacchia grigia, Ghiandaia, Gazza e Quaglia (primo motivo); per le giornate di “preapertura” anteriori al 18/9/2019 alle specie Moriglione, Pavoncella, Starna e Pernice Rossa (secondo motivo);

– che non emergono invece elementi per ritenere che la caccia allo Storno, disciplinata entro i limiti di cui alla delibera di Giunta Regionale n. 891/2019 (quarto motivo), possa determinare un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza per disporre misure cautelari monocratiche in attesa della decisione collegiale;

P.Q.M.

accoglie la suindicata istanza per la concessione di misure cautelari nei limiti di cui motivazione.

Fissa, per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare, la camera di consiglio del 18/9/2019.

Il presente decreto sarà eseguito dall’Autorità amministrativa ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Ancona il giorno 27 agosto 2019.

Il Consigliere delegato
Gianluca Morri