Cacciare in Sardegna: Il Muto di Gallura

La prima volta che ho messo piede nell’azienda “il muto di Gallura” era una mattina di marzo, l’alba arrossiva le pietre intiepidendo l’aria, restituendo un paesaggio che difficilmente un cacciatore può dimenticare.

Nel 1800, una faida tra due famiglie di pastori durò per decenni, procurò moltissime vittime e ancora oggi si sente parlare dello spietato omicida soprannominato ‘Il Muto di Gallura’. Questa leggendaria figura, raccontata nel romanzo storico scritto da Enrico Costa, di bandito romantico ha dato origine al nome dell’omonima Azienda Agrituristico-Venatoria.

L’Azienda agricola è il tipico esempio di “stazzo gallurese“, insediamento abitativo e produttivo che basava e basa tuttora, la propria sussistenza ed economia su quanto prodotto in loco, attraverso le attività agricole e zootecniche. Ubicata nel Nord Est della Sardegna, precisamente nel comune di Aggius ad 1Km. dal centro abitato e a 4 Km. da Tempio Pausania, a soli 45 minuti  dall’ Aeroporto e dal Porto di Olbia.

Lo stazzo è dislocato a 550 m. di altezza sul livello del mare. L’Agriturismo offre agli ospiti il pernottamento con trattamento di B&B, mezza pensione e pensione completa. Non manca la tipica e sana ristorazione tradizionale, del resto qui si allevano da generazioni mucche, pecore, capre e animali da cortile. Questo permette di avere una filiera a km zero che garantisce di ottenere formaggi, salumi, prosciutti ma anche verdure sotto olio e sotto aceto, vini e carni in genere che vengono lavorati seguendo rigorosamente i metodi tradizionali.

La gestione del comparto venatorio è affidata a Matteo Luzzatti, in un territorio incontaminato di circa 1000 ettari, c’è la possibilità di cacciare la pernice sarda, il cinghiale sardo, la lepre sarda, il coniglio, la beccaccia, il tordo e il colombaccio. Questo grazie al supporto di accompagnatori e dei loro ausiliari a quattro zampe. Ogni zona di caccia è facilmente raggiungibile a bordo dei fuoristrada aziendali, oppure a piedi…….ma per i veri tradizionalisti c’è anche la possibilità di utilizzare un carro trainato dai buoi.  Per gli amanti della canna rigata e della caccia agli ungulati si può cacciare il cinghiale anche dall’altana, posizionate all’interno di boschi secolari dove il cinghiale trova il suo habitat naturale. Il territorio si presta molto anche per gare ed eventi cinofili in genere, come per altro avviene regolarmente.

La caccia si svolge attraverso panorami variegati,  dai rilievi granitici che si stagliano offrendo dalle loro cime una “finestra” su radure dei pascoli.  Lo spazio è appagante mentre il tempo sembra essersi fermato, e scorrere senza la frenesia tipica della modernità.

Tra le foto il ricordo di quella giornata trascorsa assieme all’amico Andrea Pedrini e ai suoi ottimi kurzhaar, Queen e Jago. Andrea è uno degli ottimi accompagnatori che potrete incontrare in azienda.

Concludo con una piccola nota d’orgoglio, con Matteo abbiamo avuto modo di confrontarci molte volte sulla caccia, sulla gestione e sulle aziende…la condivisione degli intenti e delle strategie si è coronata quando “Il muto di Gallura” è diventata una tra le prime aziende sarde ad associarsi con EPS. Una medaglia da attaccare sul petto, un onere ed un vanto che ci conferma di essere sulla buona strada.

                                                         

Giuliano Milana

Periodo di apertura:

                           Nella riserva è possibile cacciare dal 1° di luglio fino al 31 marzo

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