SPARARE CON ARMI IN AVANCARICA

Sparare con armi ad avancarica significa utilizzare per sport o per la caccia le armi antiche che si caricano da sopra, dalla bocca di volata della canna. Una passione diffusa in Italia e nel mondo che unisce alcune migliaia di tiratori.
La bellezza e l’eleganza delle armi storiche è ineguagliabile. La lavorazione delle cartelle, il calcio, le canne rotonde od ottagonali, gli intarsi, sono tutti particolari di eleganza che completano l’attività di tiro del possessore di un’arma di questo genere
Utilizzare armi che hanno fatto la storia, quella studiata sui libri a scuola, è indice di passione e vero interesse verso il complesso mondo delle armi da fuoco.
Il fascino di sparare, ora come allora, con le armi utilizzate dai pistoleri nel far west, oppure, ad esempio, nelle battaglie delle Cinque Giornate di Milano (Regno Lombardo Veneto 18-22 marzo 1848), rende l’utilizzo dell’archibugio, un’esperienza elegante.
Le armi ad avancarica sono piuttosto grandi e potenti e questo rende personale la scelta del tipo di archibugio, sia che si tratti di tiro sportivo che dell’attività venatoria.
Il diffuso calibro 58 di un fucile ad avancarica (carabina a canna rigata) utilizza un proiettile di circa 14,5 mm, ma ci sono anche calibri maggiori, mentre tra i calibri piccoli il 36 sfrutta una palla di poco superiore ai 9 mm.
Le canne rigate dei fucili ad avancariche misurano tra i 70 ed i 110 millimetri, ma sono necessarie ad assicurare la precisione quando si spara a 200 metri un proiettile da 500 grani.
L’attività sportiva del tiro ad Avancarica è diffusa sia a livello Nazionale che internazionale.
L’organizzazione delle gare e degli eventi di tiro con armi ad Avancarica è gestita a livello nazionale dalla CNDA e dalla Uits.
Durante tutto l’anno si disputa il campionato italiano di tiro ad avancarica con gare singole in cui i tiratori si confrontano e incontrano piacevolmente per praticare la loro passione in un clima gioioso e conviviale nelle città del centro e del nord Italia. Di particolare interesse è inoltre il Grand Prix of Italy, evento internazionale che riunisce per una competizione tutte le associazioni di tiro ad avancarica europee.
A livello internazionale si svolgono inoltre i campionati europei ed il mondiale di tiro ad avancarica con cadenza biennale.
Nel 1975 La Società Lombardo Veneta del Tiro ad Avancarica e gli Archibugieri del Piemonte fondarono la prima Federazione Italiana Associazioni di Tiro ad Avancarica allo scopo di ospitare il campionato Mondiale di tiro ad Avancarica proprio in Italia a Codogno dal 25 al 27 settembre dello stesso anno. In seguito la Federazione Italiana Associazioni di Tiro ad Avancarica, divenne Comitato Nazionale Degli Archibugieri e oggi, con la stessa sigla, – C.N.D.A.- Consociazione Nazionale degli Archibugieri.
La CNDA a livello internazionale è affiliata al MLAIC (Muzzle Loading Association International Commitee), all’interno del quale rappresenta l’Italia in qualità di socio fondatore.
La partecipazione dell’Italia ai campionati europei e mondiali è stata costante con notevoli risultati e alcune prestazioni da record, numerose medaglie sono state conquistare dagli atleti archibugieri della CNDA Svariate sono le specialità di tiro in cui gli archibugieri possono cimentarsi.
Con i fucili si può gareggiare a 50-100-200 metri, mentre con le pistole a 25 e 50 metri.
Le armi ad avancarica sono in gran parte di “libera vendita”, non è necessario denunciarne la detenzione al commissariato e neppure essere titolari di Licenza di Porto d’Armi per acquistarle. Questo ha favorito negli anni la diffusione e l’organizzazione di questo sport anche a scopi venatori.
Le armi ad avancarica in formato replica sono delle bellissime riproduzioni di fucili e pistole storiche che uniscono la bellezza del dettaglio alla sicurezza ed alla affidabilità degli acciai moderni. Davide Pedersoli Armi è il maggior produttore italiano insieme ad altri produttori storici di armi antiche come Aldo Uberti S.p.A., la Fratelli Pietta s.r.l., Chiappa Firearms.
L’utilizzo delle armi ad avancarica nell’attività venatoria è un richiamo diretto al tempo in cui la caccia era nobile e tale il suo esercizio nelle ville e nelle riserve aristocratiche.
Un colpo ed un abbattimento con l’archibugio richiama più intimamente i moderni fucili Bolt action e si distanzia dalle “scartocciate” dei fucili semiautomatici.
I fucili ad avancarica sono per le loro caratteristiche intrinseche indirizzati all’abbattimento dei grossi ungulati.
Le canne pesanti e i proiettili da 500 grani ed oltre offrono una stabilità ed una precisione sulle medie e lunghe distanze da non sottovalutare.
Si deve esulare dal numero di capi abbattuti per concepire l’archibugio utilizzato a caccia. La giusta ottica rimane quella del singolo colpo, pensato e portato a compimento con eleganza. La scelta del capo da abbattere, il rumore di tuono dello sparo e la fumata bianca che fuoriesce dalla canna fanno parte di questo pensiero antico e giunto fino i nostri giorni.

Gianluca Tonielli