Una apertura all’ultimo respiro

Come oramai consuetudine da circa un trentennio, arriva la fatidica terza domenica di settembre,” L’apertura generale della caccia”, che detto così sembra di evocare un film di Fantozziana memoria.

Per alcuni sarà nostalgica, per altri un rito e per molti invece probabilmente un brutto incubo.

Già un brutto incubo, visto gli effetti causati da alcuni uffici caccia di certe regioni che ancora non hanno capito quali siano i criteri per presentare un calendario venatorio e ostinatamente se vuoi incalzati da cattivi consiglieri o da assessori completamente assenti si vedono costretti peraltro con un’enorme dispendio di denaro pubblico a ricevere i consueti ricorsi dalle solite associazioni “definite” ambientaliste.
Anche in questa stagione per le sempre più pressanti norme e regole continueremo a perdere cacciatori
che nello sconforto di questo caos si troveranno ad appendere il fucile al chiodo.
Una volta si diceva pochi ma buoni ed in effetti siamo rimasti veramente in pochi ed anche considerando l’enormità di divieti e parchizzazioni che sottraggono la maggior parte del territorio alla caccia l’impatto oserei dire è quasi inconsistente.
Aspettiamoci come di norma i farneticanti numeri stragisti da parte di chi con una attenta regia sta continuando ad infangare la caccia senza avere informazione o conoscenza della materia, ed allora con la massima prudenza continuiamo a praticare la nostra atavica passione,  sempre nel rispetto delle regole e non dimenticando mai di essere le ultime sentinelle del bosco

Imbocca al lupo a tutti per la prossima stagione alle porte