Una magra apertura, tanto caldo e pochi incidenti

Nonostante le catastrofiche previsioni delle solite faziose associazioni animaliste, l’apertura di questa stagione venatoria si è consumata senza i milioni di morti annunciati e soprattutto senza gravi incidenti.
I soliti tentativi di attribuire stragi e carneficine, quest’anno sono stati vanificati dalla responsabilità e dalla  convivialità dei cacciatori italiani che viste le alte temperature e la quasi totale scarsità di selvaggina stanziale, hanno approfittato della bella giornata per passeggiare e consumare pasti all’aria aperta all’insegna della tradizione e della compagnia.
Rincominciano le solite tribune da bar sulla distribuzione delle responsabilità per la totale assenza di selvaggina stanziale mentre in tanti scoraggiati dal walzer dei ricorsi, hanno preferito dedicare una delle ultime giornate della stagione estiva ad altre discipline.
Purtroppo vivremo una nuova stagione senza gestione e nella solita speranza cha la migratoria o il cinghiale possano darci qualche soddisfazione, mentre sono sempre più numerosi i cacciatori che scelgono le caccie specialistiche come il selecontrollo per compensare quel senso di frustrazione che il nostro territorio da molto tempo ci riserva.