Quando un cervo può salvare l’orso

Sono più di venti anni che in alcune parti del mondo si pratica la caccia di selezione al trofeo a pagamento.
Questo nonostante i brillanti risultati dimostrati, continua nel nostro paese a manifestare un’ottusa cecità da parte del mondo animalista.
Uccidere animali per diletto è un’attività che divide.
Ma nonostante le forti reazioni che provoca talvolta, molte persone restano all’oscuro di quanto effettivamente la caccia al trofeo sia diffusa.
Il Fondo internazionale per il benessere animale informa che, tra il 2004 e il 2014, in totale 107 paesi hanno contribuito al business dei trofei. In quel periodo, si stima si siano messi in commercio più di 200 mila trofei .
I cacciatori di trofei si fanno pagare molto per fare quello che fanno (l’Ifaw denuncia più di 100 mila dollari per una battuta di caccia di 21 giorni). Ma i dati disponibili sui vantaggi economici che porta ai paesi ospiti restano non divulgati e contestati.
Il mondo scientifico  tra cui alcune grandi organizzazioni di salvaguardia come l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, IUCN, e il WWF – affermano che cacciare animali selvatici possa produrre benefici ecologici superiori. Concordi con alcuni governi, sostengono che una caccia “ben fatta” è uno strumento di conservazione efficace, capace inoltre di aiutare le comunità locali.
L’argomento si fonda sui ricavi che questi trofei fruttano e sul fatto che, si sostiene, possono essere reinvestiti in attività di tutela animale, inoltre, i vantaggi si fondano su una gestione sostenibile del territorio, sul reinvestimento di profitti, e sul coinvolgimento delle comunità locali.
Premesso tutto ciò ci domandiamo, vista la criticità dovuta alla densità popolativa di alcune specie (vedi cervo in Abruzzo), come anche nel nostro paese rimanga inapplicato tale principio.
Tutto ciò potrebbe portare risorse a vantaggio di altre specie (vedi Orso Marsicano) producendo economie che gli enti preposti alla gestione non hanno e potrebbero invece ricavare proprio dalla selezione di alcuni trofei, tra l’altro con enormi vantaggi per le stesse popolazioni controllandole, ma siamo in Italia paese di poeti sognatori e statisti dell’ultima ora.

Marco Navarro