Il Tar dà ragione alla Toscana sulla chiusura della caccia alla Beccaccia al 31 gennaio

Il Tar ha respinto il ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste e animaliste contro il calendario venatorio regionale, riguardo, in particolare, al prelievo delle specie beccaccia, moriglione e pavoncella.

“L’ordinanza del Tar – sottolinea l’assessore all’agricoltura Remaschi – ha riconosciuto per la prima volta la validità degli studi e dei monitoraggi effettuati dalla Regione che prevedono di discostarsi dai periodi di prelievo individuati da Ispra nel proprio parere sul calendario venatorio”.

In seguito a monitoraggi considerati affidabili e aggiornati e a ulteriori studi scientifici, la Regione ha rivelato le peculiarità del territorio di riferimento e dunque dimostrato l’attendibilità dell’individuazione nella prima decade di febbraio dell’inizio della migrazione prenuziale della beccaccia. Secondo il Tar, dunque, “appare legittima la scelta della Regione Toscana di discostarsi dal parere dell’Ispra e stabilire la chiusura della caccia alla beccaccia al 31 gennaio 2020″.

L’assessore Remaschi  dice ancora ci incoraggia nel proseguire nella strada dei monitoraggi e degli studi sulla fauna, da realizzare in collaborazione con le Università e con le altre Regioni interessate. Il lavoro sinora svolto è stato determinante per raggiungere questo risultato, grazie anche al lavoro di centinaia di operatori che hanno effettuato i monitoraggi della beccaccia sul territorio toscano nei mesi di febbraio e marzo degli ultimi anni”.

“Fondamentale nelle operazioni di monitoraggio – aggiunge Remaschi – anche l’impegno dei cacciatori nella raccolta dei dati durante la stagione venatoria, mediante la specifica applicazione per smartphone predisposta dalla Regione in collaborazione con la Fanbpo, che riunisce le associazioni dei beccacciai. Un impegno che adesso deve continuare per assicurare solide basi scientifiche alle proposte regionali”.

“A questo punto – conclude Remaschi – è necessario lavorare, con la collaborazione dei cacciatori e delle associazioni, per applicare un metodo di monitoraggio analogo per la pavoncella e il moriglione, per le quali, invece, l’ordinanza ha sospeso il prelievo per la stagione in corso”.