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Italia, paese composto da 20 regioni, l’unico che vanta 8 date di chiusura diverse alla stessa specie nel bacino mediterraneo.  In alcune regioni consentita fino al 30 gennaio, in altre chiusa a dicembre.
Interpretando gli oramai vecchi dati dell’ europeo “Key Concepts document on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU” (dicono in fase di revisione,) si evince che in quasi tutti i paesi europei la migrazione prenuziale avviene tra la seconda decade di febbraio e la prima di marzo.
Altra anomalia tutta italiana è come mai in regioni confinanti le date sono differenti? Sanno forse le beccacce riconoscere i confini regionali?

La Direttiva europea 2009/147/CE, (Direttiva Uccelli) è abbastanza chiara: gli Stati membri devono garantire che le specie migratrici oggetto di caccia non vengano prelevate né durante i periodi riproduttivi né durante il periodo di migrazione verso i luoghi di nidificazione e quindi in contrasto con quanto sopra citato.

Ovviamente in questo carosello di leggi ed interpretazioni, c’è da considerare anche l’ulteriore can can dei ricorsi e delle deroghe che in qualche modo finiscono per complicare ulteriormente i poveri cacciatori che continuano ad interrogarsi sul dove e quando poter concludere questa tribolata stagione venatoria.

A dimenticavo oltre ai vari calcoli alchimistici dei Key Concept e direttiva uccelli ci sono da considerare anche le ZPS che creano ulteriori ed inutili limiti.

Buona chiusura a tutti

Marco Navarro

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Marco Navarro

Marco Navarro

Responsabile editoriale della redazione.
Esperto di comunicazione, web designer, grafico pubblicitario, marketing strategico ed esperto dei nuovi media.

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