Print Friendly, PDF & Email

Sulle nostre pagine ( quiqui) ci siamo occupati già altre volte dell’impatto dei gatti domestici sulla fauna selvatica riportando, a sostegno delle nostre affermazioni, i più attuali studi scientifici sull’argomento a firma di stimati biologi italiani ed esteri. Riteniamo che sia fondamentale un confronto con chi ha idee differenti ed opposte ma è fuor di dubbio che anche lontano dai dibattiti accademici la divulgazione debba essere scientificamente corretta e possibilmente non di parte. A tal proposito riportiamo quanto si è verificato in merito ad un articolo pubblicato nel 2018 sul blog L’Orologiaio Miope ospitato dal gruppo Le Scienze (precedentemente ospitato anche su National Geographic) dal titolo  «Disgattamento globale» a firma della biologa e divulgatrice Lisa Signorile.

In merito a questo articolo un gruppo di esperti ha scritto una lettera aperta (allegata) al gruppo Le Scienze, per ribattere, dati alla mano (fact checking allegato), a quanto riportato dalla Signorile che  cercherebbe di minimizzare l’impatto dei gatti vaganti sulla micro-fauna selvatica, in particolar modo nel nostro paese. L’articolo è tornato sotto i riflettori soprattutto dopo la pubblicazione, da parte del gruppo di ricerca condotto dal Dr Emiliano Mori (ne abbiamo parlato qui), dei risultati a riguardo dell’impatto dei gatti vaganti sulla fauna selvatica in Italia. Secondo gli scienziati il negazionismo dell’impatto del gatto sulla biodiversità risulterebbe, come è facile intuire, dal fatto che «il gatto rappresenta un animale d’affezione legato perlopiù a sentimenti positivi». Non è semplice farsi un’idea sull’argomento ma

«Tutti i dati mondiali (compresa l’analisi dello scorso anno di BirdLife International, 2018), confermano  che i gatti uccidono addirittura molto più dei fucili »

Diverse le imprecisioni su cui ribattono “i 20” sottolineando come non sia facile accettare la realtà dei fatti, ma ribadendo l’importanza della difesa della biodiversità. Per questo i firmatari della lettera aperta offrono la loro disponibilità per analizzare questioni complesse e delicate quali la conservazione, per cui è necessaria una divulgazione professionale ed imparziale. Le testate giornalistiche, in particolar modo le riviste di divulgazione scientifica, nel pubblicare determinati articoli in ambito conservazionistico rischiano di dare autorevolezza a tesi controverse e fuorvianti, che promuovono atteggiamenti sbagliati o scorretti da parte dei lettori.

Giuliano Milana

Il fact checking sottoscritto dai firmatari, con tutte le fonti:

>qui

La lettera aperta dei ricercatori a «le Scienze»

«Gentile direttore,

Ci sentiamo in dovere di chiarire alcune questioni relative all’articolo “Disgattamento Globale” pubblicato sul blog “L’Orologiaio Miope” redatto da Lisa Signorile e ospitato sul sito della rivista di divulgazione scientifica “Le Scienze” (già presente sulla precedente versione del sito del “National Geographic” nel gennaio 2018) e salito alla ribalta dopo l’uscita di alcuni articoli scientifici riguardanti le predazioni del gatto domestico sulla fauna in Italia, considerando che la pubblicazione della rettifica è un obbligo di legge (art.8 Legge 47/1948 sulla stampa).

Siamo sicuri che in tematiche complesse e sensibili quali ambiente e conservazione, il gruppo “Le Scienze” possa mantenere elevati standard divulgativi, qualora decidesse di rivolgersi agli scienziati esperti nella tematica in discussione oltre che ai cultori della materia. Riteniamo altresì che in problematiche così complesse e che toccano non solo la sfera conoscitivo- razionale ma anche quella affettivo-emozionale, sia necessaria una grande cautela, al fine di non indulgere a facili sotto- o sopravvalutazioni delle problematiche di gestione faunistica.

Nell’offrire la nostra disponibilità, nel caso fossero necessarie delucidazioni su queste tematiche, e fine di chiarire alcuni dubbi, imprecisioni e lacune presentatisi, sottolineiamo la nostra attenzione nel formare un’opinione pubblica responsabile, nel rispetto delle evidenze scientifiche più recenti e nell’interesse della salvaguardia della biodiversità.

Cordiali Saluti».

  • Dr. Amori Giovanni, CNR – Institute of Research on Terrestrial Ecosystems, Roma
  • Dr. Ancillotto Leonardo, Università di Napoli “Federico II”
  • Dr. Balestrieri Rosario, Presidente Associazione ARDEA
  • Dr.ssa Bandini Margherita, Consigliere WWF Italy
  • Dr. Battisti Corrado, ‘Torre Flavia’ LTER (Long Term Ecological Research) Station, Città Metropolitana di Roma Capitale, Servizio Aree protette – Parchi regionali, Roma
  • Dr. Battiston Roberto, Conservatore dei Musei del Canal di Brenta, IUCN SSC/ Grasshopper Specialist Group
  • Prof. Bogliani Giuseppe e Consiglio Direttivo CISO, Centro Italiano Studi Ornitologici
  • Dr.ssa Corsini Giulia, Medico Veterinario, consigliere Patto Trasversale Per la Scienza
  • Dr.ssa Fazzi Paola, Wildlife Biologist
  • Dr.ssa Franzetti Barbara, ricercatrice Ispra
  • Dr. Genovesi Piero, ISPRA, Roma, Italia
  • Gippoliti Spartaco, IUCN/SSC Primate Specialist Group, Socio Onorario Società Italiana per la Storia della Fauna “Giuseppe Altobello”, Roma
  • Dr. Lapini Luca, Museo Friulano di Storia Naturale, Udine
  • Dr. Lucchesi Marco, Wildlife Biologist, Independent Researcher

About the author

Giuliano Milana

Giuliano Milana

Naturalista, biologo ed agrotecnico laureato.
Autore di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, presidente di EPS Sardegna

Translate »