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Come è noto la Toscana era fino al Rinascimento ricchissima di paludi, laghi, acquitrini. In pratica tutte le aree pianeggianti erano allagate. Verso il 1400 iniziarono operazioni di bonifica e prosciugamento, l’avifauna acquatica resistette ancora per molti secoli per la vastità delle paludi esistenti e fino all’avvento dei Lorena (metà del secolo XVIII) non vennero fatte grosse bonifiche. Nel secolo successivo buona parte delle paludi fu prosciugata e alla costituzione del Regno d’Italia (1861) rimanevano in questa regione 57.260 ettari di ambienti palustri e lacustri pari al 2,38% della superficie e gran parte di questi territori erano presenti nella Maremma.  
Il Colpo di grazia fu inferto con le bonifiche, ma questa è la storia che conosciamo tutti. 

Tornando ai nostri tempi, voglio raccontarvi di un evento considerato eccezionale che non era mai accaduto da queste parti.

Il tutto è accaduto in un laghetto artificiale, o meglio in un appostamento fisso di caccia ai palmipedi e trampolieri con l’uso di richiami vivi, ubicato in un bacino allagato artificialmente di superficie pari a ha 5, sito nel Comune di Castiglione della Pescaia in località Piatto Lavato. Il magnifico appostamento di caccia è stato creato e gestito magistralmente dall’amico Eugenio che qui ha riprodotto un ambiente che ricorda appunto quei vecchi acquitrini maremmani. Proprio qui, un gruppo di amici, conduce una ricerca sull’avifauna acquatica migrante, svernante e nidificante che frequenta la superficie allagata. 

Le caratteristiche di questo lago e il fatto di essere praticamente confinante con la zona umida della Diaccia Botrona, permettono di ospitare molte specie nidificanti.
Quanto avvenuto a Piatto Lavato è stato definito dagli addetti ai lavori come un evento eccezionale: la prima nidificazione in Maremma di marzaiola (Anas querquedula L.). Tutti conosciamo questa piccola anatra che nidifica in Europa ed Asia nella fascia temperata. Lo svernamento della popolazione dell’Europa occidentale avviene quasi esclusivamente nel Sahel, nel lago Chad attraverso la vallata del Niger. Sverna in Africa equatoriale e nidifica nel Paleartico centro settentrionale; questo comporta la massima concentrazione in Italia nei periodi migratori (marzo-aprile e agosto-settembre). Molto rare sono le nidificazioni nella nostra penisola quasi tutte localizzate nelle valli venete e mi sembra in una sola occasione anche nel padule di Fucecchio.

A fare la scoperta è stato lo stesso Eugenio che con voce tremolante ci avvisa a tutti, alle 18.30 di un martedì. Nei giorni successivi ci concentrammo nell’osservazione e documentazione di questo rarissimo evento che oggi vogliamo condividere con voi sebbene realizzato con mezzi amatoriali per noi è e rimarrà una grande soddisfazione e motivo d’orgoglio. 


Luca 
Bececco 

 

About the author

Luca Bececco

Luca Bececco

Luca Bececco ha frequentato il biennio di Scienze ambientali dell'Università degli Studi di Siena. È presidente dell'associazione Progetto Migratoria ed è da sempre impegnato nella ricerca sui migratori e fenologie dell'avifauna.Ha realizzato e gestisce il Centro Ornitologico del Malpasso ed il Centro riabilitazione rapaci di Cupi–Magliano, Tutte le attività di studio sono collegate ad attività "sul campo", in particolare l'allevamento dei colombacci e le attività di falconeria.

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