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SOSPENSIONE TERMINI AMMINISTRATIVI E PROROGA AUTORIZZAZIONI DI P.S. AL 29 OTTOBRE – APPROVATA LA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO CURA ITALIA

L’emergenza COVID ha condizionato e continuerà a condizionare per mesi l’operatività degli uffici pubblici. L’attività amministrativa viene posta in “coma vigile”, rallentandone l’azione e posticipando tutte le procedure non urgenti, così da consentire la collocazione in lavoro agile dei dipendenti e/o la loro destinazione ad altre attività contingenti. Lo strumento è quello della sospensione di (praticamente) tutti i termini dei procedimenti amministrativi e contestuale proroga di validità delle autorizzazioni, concessioni e titoli in scadenza.
Abbiamo già commentato l’art. 103 del decreto legge “Cura Italia”, che aveva sospeso tutti i procedimenti amministrativi di rilascio porti d’arma fino al 15 aprile (sospensione poi portata al 15 maggio per mano dell’art. 37 del decreto legge 23 c.d. “Liquidità”) e prorogato tutti i termini di validità delle autorizzazioni di polizia al 15 giugno. Quest’ultima data viene ora estesa in maniera importante dalla legge di conversione approvata in via definitiva ieri dal Parlamento. L’art. 103 comma 2 prevede infatti che tutte le concessioni ed autorizzazioni in scadenza tra il 31 gennaio ed il 31 luglio conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ad oggi fissato al 31 luglio). Si consente così alle Amministrazioni di disporre un rallentamento dell’attività e si evita ai privati il doversi sottoporre a ulteriori trafile burocratiche. Quindi chi avesse porto d’arma in scadenza tra il 31.01 e il 31.07 dovrà preoccuparsi di rinnovarlo solo entro il 29.10 a (si auspica) emergenza passata.

Avv. Guido Marangoni

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Redazione RM

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