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«Le aree urbane con maggior benessere ospitano anche una biodiversità più ricca rispetto alle zone più povere, un pattern che gli scienziati hanno chiamatoLuxury EffectoEffetto Lusso”» – «L’entità di questo effetto è molto più grande nelle regioni aride del mondo»: questo è quanto emerge da un recente studio (QUI >) pubblicato sulla rivista Global Ecology and Biogeography dal titolo “Wealth, water and wildlife: Landscape aridity intensifies the urban luxury effect”.

A queste conclusioni, quantomeno sorprendenti, i ricercatori sono arrivati grazie ad una metodologia, nota come meta-analisi, che consiste nel prendere tutti gli studi precedentemente effettuati sull’argomento e nel combinarli per ottenere informazioni più ampie e dettagliate. Nel caso specifico, sono stati esaminati 96 studi, effettuati in diverse parti del mondo, ed i risultati hanno evidenziato che la biodiversità aumenta in maniera direttamente proporzionale al reddito degli abitanti; l’aumento risulterebbe essere addirittura più spinto nei luoghi caratterizzati da maggiore aridità mentre tenderebbe a scomparire nelle città caratterizzate da clima umido e abbondanti precipitazioni. Pare invece che non ci sia nessuna correlazione con il fatto che un Paese sia più o meno ricco.

Ma quali sono allora i fattori che portano a questo risultato? L’”effetto lusso” sembrerebbe guidato dalla disponibilità di risorse idriche. Nelle regioni più aride, solo le persone più ricche possono permettersi di fare investimenti per realizzare “invasi” artificiali quali piscine, stagni, fontane e laghetti capaci di attirare gli animali; questi investimenti, inoltre, garantiscono una maggior rigogliosità di parchi e giardini che diventano così “oasi” per piante ed animali ad esse associati. Un altro aspetto, da non sottovalutare, è che nelle zone più aride, le residenze “benestanti” si trovano a ridosso delle zone più umide dove i prezzi delle proprietà sono più elevati. E’ effettivamente la prima volta che questo “effetto lusso” viene in qualche modo dimostrato; infatti, il sospetto che chi risiede in aree del pianeta più ricche avesse accesso ad una maggiore biodiversità, lo si aveva da tempo. Queste evidenze sono molto importanti anche in relazione al cambiamento climatico che, probabilmente, porterà ad un aumento dell’aridità in molte città acuendo ulteriormente le differenze.

E’ innegabile che i risultati ottenuti da questa ricerca pongano l’attenzione sulla gestione delle aree urbane per garantire l’accesso alla biodiversità da parte di tutti i cittadini; questo indipendentemente da quelle che siano le condizioni economiche dei cittadini e senza, al contempo, inasprire il conflitto che inevitabilmente si viene a creare quando gli animali entrano a stretto contatto con le attività umane.

Manuela Lai

About the author

Manuela Lai

Manuela Lai

Naturalista ed agrotecnico laureato.
Esperta di wildlife economy, filiera, uso sostenibile e valorizzazione delle carni di selvaggina. Influencer e blogger del wild food.

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