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Dichiara Eleonora Evi, eurodeputata del Movimento 5 Stelle.
“Le regioni italiane continuano ad ignorare le indicazioni del Ministero dell’Ambiente.
I primi calendari venatori pubblicati dalle Regioni Italiane per la prossima stagione di caccia comprendono infatti specie di uccelli a rischio, come Moriglione e Pavoncella, per i quali sia la Commissione europea che il Ministero dell’Ambiente avevano richiesto la sospensione del prelievo venatorio.
Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea per denunciare la situazione e richiedere un forte intervento da parte della stessa per far rispettare le norme europee e bloccare sul nascere queste scellerate iniziative”.

“Già lo scorso anno la caccia a Moriglione e Pavoncella è stata autorizzata in 11 Regioni su 20, determinando una violazione delle disposizioni della Direttiva UE ‘Uccelli’ e un gravissimo attacco alla biodiversità. Quest’anno la situazione si preannuncia altrettanto grave. Nella stagione venatoria 2019-2020 queste Regioni hanno aperto alla caccia: Basilicata (solo Pavoncella), Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna, Umbria, Veneto, Trentino Alto Adige (solo Moriglione). Per quella 2020/2021 Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia hanno già inserito nel calendario venatorio l’abbattimento di Pavoncella e Moriglione. Se non dovessero tornare sui loro passi, le regioni italiane rischiano, per compiacere pochi cacciatori, di far pagare a tutti i loro cittadini una salatissima multa UE”, conclude Evi.
Il clima politico in materia venatoria appare sempre più ostile, inesistente il confronto tenendo anche conto che agli “Stati Generali” partecipano interlocutori come la LAV.

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Redazione LRC

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