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Parte il progetto “Coturnix”, che vede i cacciatori di spagnoli diventare “scienziati” monitorare lo stato di conservazione delle quaglie. Il progetto, che si fonda sulla “citizen science” (ne abbiamo parlato <QUI>) , è stato promosso dall’Università di Lleida, da Mutuasport in collaborazione con la Federazione reale spagnola, le Federazioni autonome di caccia e la Fondazione Artemisan.

L’iniziativa Coturnix mira a raccogliere informazioni utili per monitorare la gestione della quaglia comune e garantirne un prelievo sostenibile.

La ricerca scientifica sarà guidata dal Dr. Jesús Nadal, dell’Università di Lleida, che ha una vasta esperienza nello studio della fauna selvatica. Per 4 anni verrà costruita una rete di “citizen science” in tutta la Spagna, con l’obiettivo di ottenere i dati relativi alle catture di quaglie così da migliorarne i censimenti.

Il progetto partirà nella provincia di Soria, zona particolarmente vocata per la Quaglia, con antiche tradizioni di caccia già dal nel Medioevo.
Secondo i dati raccolti dall’annuario statistico pubblicato dal Ministero (<QUI>), il 15% quaglie catturate in Spagna avviene in Castilla y León.

la Delegazione della Federazione di Caccia a Soria sta promuovendo una campagna affinché sia ​​le società federate che i cacciatori partecipino individualmente e volontariamente a questo progetto scientifico, fornendo i dati delle giornate di caccia e compilando delle schede con alcuni dati biometrici relativi ad ogni esemplare catturato.

Ogni cacciatore, o squadra di cacciatori, potrà così dare un contributo alla ricerca ed alla scienza apportando preziose informazioni frutto di ogni giornata di caccia. Si tratta, fondamentalmente, di trasformare ogni cattura in dato scientifico e, al contempo, sviluppare una cultura venatoria che porti tutti verso una caccia realmente sostenibile.

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Redazione RM

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