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Le ricorrenti associazioni   Lipu, WWF, E.N.P.A ,  LAV e LAC:
chiedono di fermare l’abbattimento in preapertura delle specie della gazza, della ghiandaia, della cornacchia grigia e nera nonché della tortora selvatica, autorizzato per tramite della delibera gravata, a far data dal 2 settembre p.v., determina una situazione di estrema gravità ed urgenza, a fronte della quale l’unico intervento riparatorio è quello delle misure cautelari provvisorie.
Contestando alla Regione Veneto, la mancanza di un Piano Faunistico Venatorio adeguato ed aggiornato e persino dei dati aggiornati sulla consistenza dei prelievi degli ultimi tre anni, condizione che secondo i ricorrenti impediva di varare il calendario venatorio.
“Per gli effetti, in accoglimento del ricorso, contrariis reiectis, si chiede che, previa frattanto la sospensione degli effetti, nonché l’adozione di misure ex art.56 c.p.a. delle disposizioni concernenti il prelievo in preapertura, della DGR n. 764 del 16 giugno 2020, sia annullato il provvedimento impugnato, con ogni consequenziale statuizione anche in ordine alle spese, ivi compresa la refusione del contributo unificato, e con espressa riserva, fin d’ora, di formulare motivi aggiunti.
cautelare incidentalmente proposta alla prima camera di consiglio utile, calendarizzata per il 23 settembre p.v.”

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Redazione RM

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