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Appello storico all’unione dei cacciatori francesi dopo la proposta di referendum per vietare la caccia promossa da un giornalista vegano e un miliardario.
Il giornalista vegano Hugo Clement e Xavier Niel, e un uomo d’affari miliardario francese, hanno iniziato all’inizio di luglio a promuovere un referendum proibizionista di iniziativa popolare (RIP) con l’obiettivo di porre fine alla caccia in Francia. L’idea si è rafforzata nel web ed ha trovato il sostegno di 25 organizzazioni per i diritti degli animali e migliaia di cittadini, che hanno firmato per sostenerla.
Il dibattito è balzato sui media nazionali ed il mondo venatorio francese unito si è attivato pe rinformare sulle gravi conseguenze che una tale misura avrebbe per la natura e la società rurale.
Il referendum mira a realizzare il divieto di caccia con i cani e le sue modalità tradizionali nonché altre attività come l’allevamento di animali in gabbia o l’ottenimento di pellicce, mostre con animali selvatici, allevamento intensivo o sperimentazione con animali: le tradizionali esigenze dell’animalismo.
Una vera minaccia contro la ruralità e i cacciatori, perché questo referendum vada avanti, 185 membri del parlamento francese – senatori o deputati – devono sostenerlo. Successivamente il Consiglio costituzionale avrà un mese per esaminare il testo e assicurarsi che non sia incostituzionale. Infine, 4.700.000 firme dovrebbero essere raccolte sul sito web realizzato dal Ministero dell’Interno ed entro un periodo di nove mesi. Al momento, più di cento parlamentari sostengono l’iniziativa e 665.356 cittadini hanno già firmato il loro sostegno all’iniziativa popolare a partire da oggi, 8 settembre 2020.

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Redazione RM

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